Cos’è un piano di accumulo (PAC)
Il PAC (Piano di Accumulo del Capitale) è una delle strategie più diffuse tra gli investitori retail: consiste nel versare una cifra fissa a intervalli regolari — di norma ogni mese — in strumenti come gli ETF. È l’opposto del PIC (Piano di Investimento del Capitale), in cui si investe un’unica somma in un solo momento. Il PAC si adatta bene a chi accumula risparmio nel tempo e vuole ridurre il rischio di entrare sul mercato nel momento sbagliato.
Come usare il simulatore PAC
Inserisci il versamento mensile, la durata del piano e il rendimento annuo atteso. Poi affina la simulazione con due parametri spesso trascurati ma decisivi:
- TER: il costo annuo del prodotto. Un ETF azionario globale costa tipicamente tra lo 0,10% e lo 0,30% l’anno.
- Tassazione: l’aliquota sul capital gain, in Italia generalmente 26% (12,5% per titoli di Stato ed equiparati).
Il grafico mostra tre curve: il capitale versato, il montante lordo (valore del portafoglio al netto del TER, prima delle tasse) e il montante netto (dopo l’imposta sulla plusvalenza). La distanza tra versato e montante è il lavoro dell’interesse composto; la distanza tra lordo e netto è ciò che spetta al Fisco alla vendita.
Come vengono calcolati montante lordo e netto
Ogni rata viene investita all’inizio del mese e capitalizzata al rendimento atteso ridotto del TER: usiamo l’approssimazione standard rendimento netto di costi = rendimento lordo − TER. Il montante netto si ottiene applicando l’imposta solo alla plusvalenza: netto = versato + (lordo − versato) × (1 − aliquota). Se il montante lordo è inferiore al versato (scenario in perdita), non c’è imposta da pagare.
Perché costi e tasse contano così tanto
Su orizzonti lunghi anche piccole differenze di costo producono divari enormi, perché il TER si applica ogni anno sull’intero capitale e “sottrae” rendimento all’interesse composto. Allo stesso modo, la tassazione del 26% incide solo alla vendita ma può valere diverse migliaia di euro. Simulare questi effetti prima di partire aiuta a scegliere prodotti efficienti e a fissare aspettative realistiche.
Limiti della simulazione
Questo strumento assume un rendimento costante e non considera inflazione, variazioni fiscali, commissioni di acquisto delle singole rate o eventuali minusvalenze compensabili (“zainetto fiscale”). Serve a capire gli ordini di grandezza e il meccanismo, non a prevedere il futuro. Per approfondire i concetti di base puoi partire dal calcolatore di interesse composto.